Derby d’Italia, è sfida tra bomber: Lautaro Martinez contro Vlahovic

Derby d’Italia, è sfida tra bomber: Lautaro Martinez contro Vlahovic

3 Febbraio 2024 0 Di starcalcio

Un derby d’Italia che, in chiave scudetto, potrebbe dire molto. Se non tutto. Una gara da sempre dall’appeal speciale, con due protagonisti chiamati a salire in cattedra: Lautaro Martinez e Dusan Vlahovic.

Esponenti illustri delle rispettive squadre, quotatissimi come non mai, patrimoni tecnici di Inter e Juventus. Che, ovviamente, auspicano nella loro buona luna. Proprio come proposto all’andata, entrambi infatti a segno.

Mai come questa volta, appunto, Simone Inzaghi e Max Allegri si affidano ai loro bomber. Insomma, veri e propri uomini in più proiettati a trainare i compagni all’insegna delle emozioni.

L’ANDATA NON MENTE

Vantaggio di Vlahovic, risposta di Lautaro Martinez. Quanto andato in scena il 26 novembre all’Allianz Stadium, per l’1-1 finale, certifica proprio come DV9 e LM10 possano risultare dannatamente decisivi. Differenti nel modo di interpretare il ruolo, accomunati dalla voglia di segnare. Sempre. Vivere per il goal, per far esplodere di gioia i propri tifosi, di incidere preferibilmente giganteggiando.

Ecco, molti fatti e poche parole, il modus operandi perfetto per due piazze così esigenti. Assist di Chiesa, destro chirurgico per l’ex Fiorentina; passaggio decisivo di Thuram e movimento da urlo per il Toro a beffare Gatti. Ricordi. Ora l’attualità, per un’altra notte da non dimenticare.

I NUMERI DI LAUTARO MARTINEZ

L’argentino è letteralmente incontenibile e, infatti, è tra i top attaccanti al mondo. Uno stile unico, indecifrabile per le retroguardie avversarie, bello da vedere e redditizio. Le statistiche stagionali, d’altro canto, non mentono: 28 presenze condite da 22 goal e 5 assist. Per intenderci, in campionato, 19 marcature in altrettante gare.

Un uragano, nel picco della maturità professionale. Musica per le orecchie dell’Inter che, infatti, da settimane lavora senza sosta per trovare un’intesa circa il prolungamento. E se qualcuno dovesse matura ardite ambizioni in prossimità del mercato estivo, beh, auguroni.

I NUMERI DI VLAHOVIC

Alti, bassi, alti. In questo modo si può riassumere il contributo fin qui proposto dal 24enne di Belgrado. Che, comunque, è arrivato a realizzare 12 centri e 2 assist in 22 gare. E, specialmente nelle ultime uscite, il serbo si è rivelato fondamentale. Guizzi pesanti-pesantissimi, a testimoniare come – sul suo conto – la testa rappresenti la giusta chiave di lettura.

Più sereno, meno nevrotico, più altruista. E il bello, anche a fronte degli 80 milioni investiti, deve ancora venire. Con una Juve che crede fermamente nelle potenzialità di Dusan. E con, anche qui, il tema prolungamento che nelle prossime puntate ritornerà di attualità. Missione chiara: provare ad allungare la scadenza per abbassare i costi annuali.