17 Aprile 2024
Roma-Torino 3-2: tre punti pesanti per De Rossi

Roma-Torino 3-2: tre punti pesanti per De Rossi

La tripletta di Paulo Dybala è la descrizione di un attimo, il lampo di genio, l’esplosione di Joya che mata il Toro e lo lascia con le (3) banderillas conficcate sul groppone nell’arena dell’Olimpico in tripudio.

L’argentino consegna alla squadra di Daniele De Rossi altri tre punti pesanti (3-2), da giocare come fiches al tavolo della rimonta Champions League. Tre perle, di cui una su rigore, che avvicinano il quarto e il quinto posto. Sono alla portata: -4 e forse anche -2 è il gap da recuperare, considerati i benefici del Ranking Uefa di questa stagione che è come manna dal cielo.

Hattrick perfetto. L’ex juventino si prende la scena e spazza via le ambizioni della squadra di Juric, tenuta in piedi dal pareggio lampo di Zapata dopo il penalty trasformato dal sudamericano.

Una prodezza del colombiano aveva stordito i giallorossi, ne aveva calmato i bollenti spiriti, smorzato l’adrenalina schizzata per il palo clamoroso centrato in avvio di Kristensen e dato la stura al coraggio dei granata, vicini/vicinissimi alla rete anche con le conclusioni di Ricci e Sanabria.

Equilibrio spezzato. Una sciocchezza di Sazonov (ingenuo il pestone ad Azmoun appena dentro l’area) spalanca la porta dagli undici metri a Dybala: mancini incrociato, è una sentenza per Milinkovic.

Una disattenzione dei giallorossi e la fisicità di Duvan fanno sì che un cross di Bellanova dalla destra si trasformi in una rasoiata a filo di pelle. Brucia e fa male, nulla può nemmeno l’uomo dei miracoli Svilar. Il tiro non è forte ma molto angolato, laddove nemmeno l’eroe di Europa League può arrivare.

Il Torino tiene botta. Si destreggia e si arrangia come può. Ma soffre maledettamente quando la Joya prende palla, la tocca a mo’ di ricamo: uno, due tocchi, è un gioco di prestigio e un’illusione ottica.

Scompare da una parte, riappare dall’altra. E quando può arma il sinistro con il quale disegna una traiettoria micidiale in occasione del raddoppio: tiro a giro dai 25 metri, calibrato verso il secondo palo, s’insacca sfiorando la rete con precisione chirurgica.

Il boato dell’Olimpico è solo il preludio dell’inferno che sta per scatenarsi sul Torino. L’orgoglio non basta perché l’argine tenga sotto la pressione di un fiume in piena, straripante. È la Roma di De Rossi che – complice l’ingresso di Lukaku – alimenta il peso in avanti e fornisce a Dybala una ‘spalla’ ideale, un punto di riferimento là davanti come testa di ponte nel cuore Toro.

Ed è sull’asse argentino-belga che nasce la rete del 3-1: Dybala addomestica la palla dal limite, la scambia con Lukaku che gli fa da sponda da biliardo e ne innesca (ancora una volta) il sinistro: diagonale basso, tripletta. Sipario. La Roma, questa Roma, può sognare ma deve fare attenzione a farlo a occhi aperti. Perché il guizzo di Okereke (Svilar si sporca i guanti e la mette fuori) e poi quello di Ricci nel finale stampano il 3-2 quando tutto sembrava finito. Il Toro è così, non muore mai.

ROMA-TORINO 3-2, TABELLINO E VOTI

MARCATORI: 42′ rig. Dybala (R), 45′ Zapata (T), 58′ e 69′ Dybala (R), 89′ aut. Huijsen (T)

ROMA (3-4-2-1): Svilar 5.5; Mancini 5.5, Smalling 6 (78′ Huijsen 5), Ndicka 5.5; Kristensen 5, Cristante 6.5, Paredes 6 (64′ Bove 6), Angeliño 6 (64′ Spinazzola 6); Dybala 8, Pellegrini 6 (86′ Renato Sanches sv); Azmoun 6.5 (64′ Lukaku 6.5). Allenatore: De Rossi

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic-Savic 5.5; Djidji 5.5, Lovato sv (14′ Sazonov 4.5), Masina 4.5 (81′ Ilic sv); Bellanova 6.5, Ricci 6, Gineitis 6 (80′ Linetty sv), Lazaro 5.5 (61′ Rodriguez 6); Vlasic 5.5; Zapata 7, Sanabria 5 (81′ Okereke sv). Allenatore: Juric

Arbitro: Sacchi (Macerata)

Ammoniti: Lazaro (T), Ricci (T), Ndicka (R), Cristante (R)

Espulsi: nessuno